Pagina personale azienda Monsanto DEKALB:
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Monsanto, leader mondiale nelle biotecnologie, ha lanciato un ambizioso progetto a livello globale: raddoppiare le rese, diminuire gli input alle colture di un terzo entro il 2030 e allo stesso tempo migliorare la qualità di vita di oltre 5 milioni di persone il cui sostentamentto principale e´ r appresentato dall´agricoltura.
Il progetto è denominato “Sustainable Yield Initiative” ed esprime l’impegno di Monsanto, con il suo storico marchio DEKALB, per un’agricoltura sostenibile. Oltre a un corretto utilizzo delle tecniche agronomiche, che si integrano nel territorio, sono le biotecnologie il fattore fondamentale per la realizzazione in tempi brevi di questo progetto in molte parti del mondo. Nel 2012 in America sarà lanciata la prima generazione di mais geneticamente migliorato con il gene della tolleranza alla siccità; assieme al mais capace di utilizzare al meglio l’azoto, questo è il primo passo per innalzare le rese di mais in molte zone marginali del globo.
In Europa, dove gli Organismi Geneticamente Migliorati, sono ancora in attesa di autorizzazione, Monsanto e quindi DEKALB, ha investito e concentrato tutti i suoi sforzi sul miglioramento genetico tradizionale, senza dimenticare le tecniche agronomiche, cosciente del fatto che solo un approccio integrato risponde correttamente alla crescente domanda di cibo e alla diminuzione di superficie agricola.
Gli investimenti di DEKALB sul miglioramento genetico tradizionale hanno portato alla selezione degli ibridi ad ALTA EF FICIENZA. Presentati per la prima volta all’inizio del 2009 e riconoscibili dallo speciale bollino “AE”, sono ibridi di ultima generazione con la capacità di utilizzare al meglio tutti gli apporti ambientali a disposizione (acqua e concimazione). Gli ibridi DEKALB ad Alta Efficienza sono dotati di caratteristiche genetiche innovative tali da ridurre l’effetto limitante dei più importanti fattori agronomici e consentono all’imprenditore agricolouna produzione costante ed economicamente vantaggiosa anche in condizioni agronomiche limitate; un supporto in considerazione delle nuove normative sui nitrati, dei limiti di utilizzo di unità di azoto e dei costi di irrigazione, sempre più considerevoli.
Dall’anno scorso gli ibridi Alta Efficienza DEKALB sono i protagonisti di un progetto degno di attenzione:
Il progetto EFFICIENZA IRRIGUA.
Questo progetto nasce da una delle difficoltà più comuni che, quotidianamente, gli imprenditori agricoli affrontano: la gestione idrica, soprattutto in aree dove la disponibilità di acqua è un fattore limitante e può compromettere la qualità della coltura e, di conseguenza, la redditività.
Negli ultimi anni gli apporti idrici naturali sono abbondanti, ma poco frequenti nei periodi in cui il mais ha maggior necessità. E’ chi aro quindi che gli apporti irrigui devono essere sempre più mirati, efficienti ed economicamente sostenibili. Per un’oculata e corretta gestione idrica è necessaria non solo la conoscenza delle esigenze colturali ma anche la conoscenza della dotazione idrica del suolo.
Era poi fondamentale rendere accessibile al maggior numero di agricoltori i benefici derivanti dagli studi e dall’innovativa ricerca DEKALB mostrando come gli ibridi Alta Efficienza DEKALB riescono ad utilizzare in maniera efficace l’acqua e l’azoto disponibili nel terreno.
Da qui la decisione di implementare il progetto EFFICIENZA IRRIGUA. In ben 20 località della Pianura Padana, e più precisamente nelle Concept Farm DEKALB, vere e proprie scuole a cielo aperto, sono state installate, delle sonde con lo scopo di misurare costantemente l’acqua disponibile nei primi 50 cm. di profilo del terreno, così da avere una fotografia reale e costante dell’assorbimento radicale della pianta e dell’eventuale livello di carenza idrica. Come funzionano queste sonde e che dati forniscono? Clicca qui per saperne di più. Molteplici sono i vantaggi per l’agricoltore: miglior utilizzo delle risorse idriche, riduzione dei costi e aumento delle produzioni. Obiettivi che ogni agricoltore tenta di raggiungere. Questo sistema ci ha permesso di intervenire con l’irrigazione solo quando necessario e con quantità adatte al tipo di terreno in questione, evitando così sprechi e costi inutili al fine di ottimizzare le rese finali.
Un beneficio indiretto, da non trascurare, è la possibilità di limitare il dilavamento degli elementi nutritivi. Ogni anno perdiamo, causa eccessive irrigazioni, una gran quantità di fertilizzanti funzionali allo sviluppo della pianta e che abbiamo pagato a caro prezzo.
Conoscere la dinamica dell’acqua nel nostro profilo di terreno e le modalità di assorbimento radicale ci permette di supportare gli agricoltori anche nelle scelte di tecniche agronomiche più efficaci come lavorazioni del terreno che ne migliorano la struttura e ne aumentano la capacità di trattenere l’acqua.
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